L'esame videocapillaroscopico in Angiologia e Flebologia
La disfunzione della microcircolazione si verifica in modo simile in diversi tessuti prima dell'insorgenza dei sintomi della patologie arteriose. La ridotta vasodilatazione nella microcircolazione è descritta in numerose patologie fra cui: ipercolesterolemia, ipertensione, renali insufficienza renale cronica, insufficienza venosa.
Questa specialità medica occupa inoltre di fornire un inquadramento diagnostico delle patologie venose degli arti inferiori, e le telangectasie.
IPERTENSIONE
L'ipertensione arteriosa è un aumento a carattere stabile della pressione arteriosa nella circolazione sistemica. La malattia ipertensiva è responsabile della diminuzione delle aspettative di vita della popolazione colpita. I disturbi provocati dall'ipertensione gravano sugli organi vitali quali cervello, cuore, retina, vasi arteriosi e rene.
La rarefazione della densità capillare è stata descritta a livello della piega ungueale e della cute dell'avambraccio, ed appare essere un difetto strutturale, piuttosto che semplicemente funzionale.
Osservazioni simili sono state descritte a livello del microcircolo della congiuntiva ed in altri tessuti. Questa riduzione nella densità capillare precede l'insorgenza dell'ipertensione in quanto si verifica nei vasi dermici di soggetti giovani che hanno una predisposizione familiare all'alta pressione sanguinea.
Attraverso videocapillaroscopia si può monitorare quindi l'effetto della terapia antiipertensiva sulla funzione capillare.
TELANGECTASIE
Le telangectasie cutanee sono piccole lesioni piatte o ispessite, di colore rosso vivace o violaceo, composte da capillari dilatati e convolati.
Cominciano ad apparire sulla cute in genere nella terza decade di età e tendono ad aumentare in dimensione e numero col tempo ma possono essere presenti sul naso precocemente, determinando fenomeni di epistassi nell'infanzia ed adolescenza. La prima evidenza riscontrabile è una dilatazione focale delle venule post-capillari, che prosegue a slargarsi ed infine si propaga alle arteriole attraverso il segmento capillare.
In seguito all'accrescimento delle lesioni vascolari, questi segmenti scompaiono, portando alla formazione di comunicazioni dirette artero-venose.
Studi osservazionali, condotti con la videocapillaroscopia, dimostrano che la micro vascolarizzazione dell'area peri ungueale, insieme all'anamnesi familiare, può permettere la distinzione fra le forme ereditarie di telangectasie e quelle associate a scleroderma.
L'ESAME CAPILLAROSCOPICO NEL MONITORAGGIO DEI TRATTAMENTI DI MEDICINA TERMALE
I trattamenti termali (crenoterapia) sono oramai riconosciuti come metodologie terapeutiche a tutti gli effetti, con specifiche indicazioni, effetti collaterali, dosaggi, applicazioni e tempi di somministrazione. Le acque utilizzate in crenoterapia per le azioni specifiche sull'apparato circolatorio sono le carboniche in cui la CO2 è l'elemento attivo principale. In seguito al bagno carbogassoso si verifica l'apertura dei circoli arteriosi collaterali, l'attivazione capillare, la vasocostrizione venosa. Questi fenomeni determinano la riduzione delle resistenze periferiche con abbassamento della pressione arteriosa, maggior ritorno venoso al cuore, maggior afflusso e deflusso di sangue nel circolo periferico. Le indicazioni in ambito flebologico sono rappresentate soprattutto da: flebopatia ipotonica costituzionale e sindrome varicosa, sindrome post-flebitica, esiti di flebite, distrofie cutanee da stasi venosa, esiti di safenectomia, liposclerosi. Nei pazienti sottoposti ad un completo ed appropriato programma termale è possibile osservare la riduzione fino alla totale scomparsa di edemi e dolori crampiformi e all'attenuazione di problemi cutanei da stasi linfatica.
