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martedì 3 novembre 2015

Nuove frontiere della Reumatologia reggina

Prevenzione, diagnosi precoce, un approccio multidisciplinare per prevenire prima del danno

reumatologia"Prevenire è meglio che curare": i medici di ogni categoria combattono le patologie, puntando su prevenzione e diagnosi precoce, rivelatesi fondamentali anche per le malattie reumatiche.
E' emerso nel congresso "Update in rheumathology", organizzato il 24 ottobre scorso a Reggio Calabria dall' Uod di Reumatologia, diretta da Maurizio Caminiti, Azienda Ospedaliera "Bianchi-Melacrino-Morelli, e partecipato da medici, biologi e infermieri, nonché dal Apmar, Arca e Ails.I saluti del presidente del Consiglio Regionale, Nicola Irto, hanno preceduto le relazioni dagli esperti: Early arthritis e terapia del dolore con Fans e Coxibs, Maurizio Caminiti; Early Sclerodermia e Osteoprosi, Giusy Pagano Mariano; Cefalea nella sindrome di Behҫet, Francesca Calabrese, specialisti in reumatologia; Ipertensione arteriosa polmonare nei pazienti sclerodermici, Massimo Carmelo Rao, specialista in cardiologia; Studio biomolecolare nella sclerodermia; Mariella Cuzzola, specialista in biologia.
Caminiti, sull' artrite reumatoide, ha precisato che la diagnosi precoce deve effettuarsi possibilmente entro 1 anno dai primi sintomi, per iniziare tempestivamente una terapia, in partico lare con i farmaci biotecnologici, che permetta ai pazienti di raggiungere la remissione clinica e di evitare o rallentare il danno osseo. Giusy Pagano Mariano, sulla sclerosi sistemica, ha sostenuto la necessità della diagnosi precoce, per le stesse ragioni e i medesimi scopi riguardanti l' artrite reumatoide, soffermandosi, sul Fenomeno di Raynaud, la manina gelida, primo segnale della malattia, studiato con la capillaroscopia «un' apposita videocamera, che permette di verificare se a livello della base dell' unghia sono presenti grossi capillari caratteristici della sclerosi sistemica». Una sinergia tra reumatologia e cardiologia emerge dall' intervento di Rao cardiologo Uoc Cardiologia, degli ospedali Riuniti, secondo cui è necessario uno screening cardiologico, per individuare precocemente l' ipertensione polmonare, frequente complicanza nei pazienti con Sclerosi Sistemica, all' origine della sintomatologia. «Un intervento precoce migliora la sopravvivenza». L' approccio multidisciplinare nelle malattie reumatiche è la nuova frontiera, esempio è la collaborazione fra la struttura di Reumatologia e il laboratorio del Centro Trapianti di Midollo Osseo ( CTMO)

Source:Cronache del Garantista (ed. Catanzaro), 03/11/2015