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lunedì 16 luglio 2012

Difetti del campo visivo nel glaucoma, la capillaroscopia aiuta a riconoscerli

Le anomalie capillaroscopiche nei pazienti affetti da glaucoma potrebbero rivelare la presenza di disturbi della visione.

glaucoma_capillaroscopia

Un recente studio osservazionale condotto dai ricercatori coreani del dipartimento di oftalmologia e scienze della visione della Catholic University of Korea di Seoul ha analizzato i disturbi del campo visivo in pazienti normotesi con glaucoma valutandone la correlazione con lo stato della microcircolazione.

In totale sono stati analizzati sei pazienti con glaucoma normotesi, i quali sono stati sottoposti ad un esame oftalmico completo e successivamente inviati al dipartimento di reumatologia dove sono stati sottoposti all’esame capillaroscopico ungueale per valutare la variabilità nella frequenza cardiaca.

Sono stati dunque selezionati individui che presentavano un campo visivo ristretto o ai 10 gradi centrali o esternamente ai 10 gradi centrali in un semicampo. Le regioni centrale e periferica sono state ulteriormente suddivise in un settore superiore ed un inferiore. I pazienti sono stati quindi classificati in gruppi a bassa, media o elevata variabilità della frequenza cardiaca in base ai risultati del test capillaroscopico. Le caratteristiche del campo visivo dei tre gruppi sono state quindi analizzate, valutando i seguenti elementi: localizzazione del difetto del campo visivo, profondità del difetto del campo visivo e il pattern della deviazione standard del campo visivo.

I ricercatori hanno riscontrato che i difetti del campo visivo erano più frequenti e localizzati più in profondità nel settore superiore centrale nei due gruppi caratterizzati da una elevata variabilità della frequenza cardiaca e da un pattern capillaroscopico anomalo. La devianza era simile tra i due gruppi, ma la deviazione standard del pattern di era significativamente maggiore negli occhi caratterizzati da difetti centrali rispetto a quelli con difetti periferici tra coloro inclusi nel gruppo a bassa variabilità della frequenza cardiaca o nel gruppo con pattern capillaroscopici anomali.

L’analisi di regressione logistica ha rivelato che il gruppo classificato in base alla valutazione della variabilità della frequenza cardiaca e la presenza di anomalie capillaroscopiche correlavano con la localizzazione del difetto del campo visivo.

E' un piccolo studio pilota, ma apre nuovi scenari nelle applicazioni cliniche della capillaroscopia.

I ricercatori hanno potuto concludere che nei soggetti normotesi affetti da glaucoma caratterizzati da una bassa variabilità della frequenza cardiaca o da anomalie capillaroscopiche potrebbero essere facilmente riscontrabili difetti centrali del campo visivo.

Source:Park HY, Jung KI, Na KS et al. Visual Field Characteristics in Normal-Tension Glaucoma Patients with Autonomic Dysfunction and Abnormal Peripheral Microcirculation. Am J Ophthalmol. 2012

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