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venerdì 31 agosto 2012

Patogenesi, diagnosi e trattamento del Fenomeno di Raynaud.

Lo studio approfondito del disordine ha determinato negli ultimi anni la produzione di numerose pubblicazioni relative sia alla forma primaria del fenomeno, idiopatica, sia quella secondaria, associata alla Sclerosi sistemica.

raynaud

Grazie a una forte collaborazione internazionale tra centri specializzati, sono emerse nuove evidenze riguardo i meccanismi coinvolti nella patogenesi del disordine, grazie alle quali è stato possibile sperimentare e definire nuovi approcci terapeutici.

La patogenesi di questo disordine vasospastico è infatti molto complessa ma è oggigiorno possibile dimostrare la presenza di anomalie funzionali della parete capillare e dei meccanismi di controllo nervosi e fattori circolanti intravascolari capaci responsabili del fenomeno.

Diversi fattori e meccanismi fisiologici sono oggetto di studio per lo sviluppo di farmaci in grado di attenuare i sintomi e arrestare la progressione del disordine, tra i principali: ossido nitrico, endotelina-1, attivazione dei recettori alfa-adrenergici, trasduzione dei segnali nelle cellule muscolari lisce, stress ossidativo e attivazione piastrinica.

I principali passi avanti nel campo diagnostico del fenomeno riguardano invece la sempre più dettagliata comprensione del ruolo rivestito dagli auto-anticorpi e dalle anomalie morfo-funzionali della rete capillare cutanea, sia in associazione, sia indipendentemente dalla presenza di sclerosi sistemica. Questi traguardi sono principalmente attribuibili ad un uso sempre più diffuso e standardizzato della metodica capillaroscopica e dell’analisi del pattern microvascolare.

Attualmente la principale sfida consiste nel tradurre gli avanzamenti raggiunti nel campo della patofisiologia e della diagnosi precoce nello sviluppo di trattamenti mirati capaci di prevenire il danno e, con grande speranza, ripristinare la corretta funzione vascolare digitale.

Source:Ariane L. Herrick The pathogenesis, diagnosis and treatment of Raynaud phenomenon Nature Reviews Rheumatology