
Ad oggi, pochi studi hanno esaminato le associazioni tra la vasta gamma di sottoclassi di flavonoidi e rischio di ictus ischemico, emorragico, e totale. In proposito alcuni ricercatori americani in collaborazione con un gruppo di italiani hanno condotto uno studio prospettico utilizzando i dati del Nurses 'Health study che riguardano 69.622 donne.
I dati sui consumi alimentari erano stati rilevati ogni 4 anni utilizzando un FFQ che analizzava in particolare la quantità di flavonoidi consumati. In 14 anni di follow-up, l'incidenza degli ictus è stata di 1803 nuovi casi confermati. Dopo aggiustamento per i potenziali fattori confondenti, in sintesi, si è visto che le donne con i consumi più elevati di flavonoidi (agrumi e succhi di frutta) mostravano un rischio relativo inferiore per l’insorgenza di ictus, rispetto alle donne con consumi minori.
Più in particolare, una maggiore assunzione di flavonone (agrumi) è stata associata a una riduzione del rischio di ictus ischemico.
Fonte:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22363060
Stroke. 2012 Feb 23. [Epub ahead of print]
Dietary Flavonoids and Risk of Stroke in Women.