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mercoledì 23 ottobre 2013

Sclerodermia. La capillaroscopia entra nelle linee guida americane ed europee

Si tratta forse dell'esame più sicuro e innocuo (nonché economico) esistente in medicina. Fondamentale il contributo italiano nello sviluppo della moderna videocapillaroscopia periungueale e di un sistema semiautomatico di lettura computerizzata del numero di capillari in ogni immagine

Maurizio Cutolo

La capillaroscopia periungueale nel 2013 ha finalmente raggiunto la patente di mezzo diagnostico fondamentale per la diagnosi ed il monitoraggio clinico e terapeutico della sclerosi sistemica. Infatti, gli studi internazionali, che hanno coinvolto migliaia di pazienti affetti da sclerosi sistemica, hanno sancito nel 2013 che per la diagnosi precoce della malattia (CAPIVEDOSS EUSTAR) e per la sua classificazione, la capillaroscopia rimane un esame fondamentale e di grande sensibilità e riproducibilità.

Gli studi sono stati condotti e diffusi nel mondo dal TEAM di Reumatologi genovesi e stranieri coordinati dal Prof. Maurizio Cutolo, direttore della Clinica reumatologica del DIMI, Università di Genova/IRCCS San Martino e presidente EULAR e divulgati anche con l'annuale organizzazione in Genova dell'EULAR Capillaroscopic Course  (vedi www.eular.org) e pubblicazioni mirate (Cutolo M et al. How to perform and interpret capillaroscopy. Best Pract Res Clin Rheumatol. 2013;27:237-48).
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Source:Quotidiano Sanità